lunedì 4 ottobre 2010

LUI TENTA UNA RAPINA: LEI LO VIOLENTA PER 3 GIORNI

Un colpo andato male lo condanna alla schiavitù: della serie, voleva fottere e viene fottuto.

Lui tenta una rapina, ma esce dal negozio tre giorni dopo, rapinato dell’onore. Una storia strana quella accaduta qualche tempo fa nella cittadina di Meshchovsk, nella regione russa di Kaluga, ad una manciata di chilometri dal confine ucraino.

In un tranquillo venerdì pomeriggio, poco prima dell’orario di chiusura, quando i clienti sono pochi e gli incassi sono al massimo, un uomo di 32 anni, Ivan (nome di fantasia) entra dentro un negozio di parrucchiera con una pistola in pugno, minaccia i clienti e punta l’arma alla testa della proprietaria. Lei, Olga (nome vero), purtroppo per il malcapitato ladro è cintura gialla di karate. In un primo momento asseconda l’uomo, per poi colpirlo di sorpresa, stenderlo a terra e immobilizzarlo con il cavo di un asciugacapelli; a ciascuno i propri ferri del mestiere.
A questo punto l’audace acconciatrice avrebbe tranquillizzato gli spaventati clienti e le altre dipendenti del negozio, annunciando che potevano uscire, prendere aria, andare a rilassarsi e, magari, tornare a casa ad abbracciare i propri cari, che la polizia l’avrebbe chiamata lei e la faccenda era sistemata.
Invece Olga la polizia non la chiama, le serrande si chiudono e nessuno esce. Ed è qui che inizia la vera faccenda. Olga resta nel negozio. E il rapinatore pure. A parti invertite, Olga impone a Ivan di togliersi gli abiti, e, anzi, lo veste solo di un paio di manette di pelo rosa. Lo nutre di Viagra, lo lega ad un termosifone e ne abusa per tre giorni.
Decide, bontà sua, di liberarlo solo il lunedì successivo quando l’ormai ex rapinatore ed attuale vittima di violenza si dirige verso il più vicino pronto soccorso. La diagnosi evidenzia profonde ferite ai genitali. E’ proprio ai medici che Ivan racconta tutto, della rapina andata male, delle copiose dosi di Viagra, del termosifone, dei desideri sessuali della parrucchiera e anche della minaccia dell’arresto da parte della polizia se non avesse adempiuto ai suoi doveri di schiavo sessuale.
I medici, a questo punto, chiamano la polizia, che arresta tutti: lui, per tentata rapina a mano armata, e lei, per sequestro di persona e violenza sessuale. Mentre veniva condotta in carcere la feroce parrucchiera avrebbe dato dell’ingrato al ladro: “Si abbiamo fatto sesso per un paio di volte, ma gli ho anche dato del cibo, un paio di jeans nuovi e 1000 rubli (circa 25 euro ndr) quando è andato via”. Ora i due sono detenuti in attesa di giudizio. E forse di niente altro. Però sperano: Olga di riavere il suo a questo punto prezioso negozio; Ivan di trovare una nuova professione.

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