mercoledì 17 novembre 2010

TEATRO: “Impossibili” - ASTRI EMERGENTI NELLE NOTTI DI SAN LORENZO

In scena una “affabulazione tragicomica per un coro di attori che cantano”
Impossibile che sotto la sopraelevata della tangenziale si segua una stella. Impossibile trovare un posto senza prenotazione. Impossibile allora non raccontarvi lo spettacolo dei Fòóls, giovane e promettente compagnia teatrale che gestisce la Sala Pintor, e ogni tanto, per nostra fortuna, ci si esibisce. “Impossibili” è il titolo della loro esibizione. Eccezionalmente pervasiva. Impossibilmente affascinante.



In via dello scalo di San Lorenzo  questi sei ragazzi (Valeria Berdini, Giulia Nervi, Luigi Orfeo, Stefano Sartore, Martina Spalvieri e Jessica Ugatti) hanno costruito e gestiscono quotidianamente uno spazio per loro e per altri artisti che vogliono esibirsi, e che, su richiesta, affittano. Ma di questo passo, i giovani attori, non dovranno concedere ancora a lungo in locazione la Sala Pintor per conferenze; molto presto l’ambiente sempre pieno dove in questi giorni si sono esibiti, non potrà più contenerli. “Impossibili” è uno spettacolo scritto da Rosa Masciopinto e Giovanna Mori, alias Opera Comique, nel 1995, dopo la prima delle vittorie elettorali di Berlusconi. Da allora, alcune cose sono cambiate, e altre meno.
Così, in alcuni fine settimana, da questo gennaio, i Fòóls ne re-interpretano, sotto la regia della sola Masciopinto, la sostanza, composta da sarcastici encomi patriottici e autoreferenziali riflessioni sulla solitudine. Una trama, stocastica all’apparenza, ma flebilmente e molto argutamente solcata da un unico filo conduttore. Dall’evasione dalla filosofia del gregge, anche elevandosi al di sopra degli “archetipi” (rappresentati da maschere di scena, come mi spiega Luigi Orfeo..) è “impossibile” raggiungere la propria stella.
L’irriverente sceneggiatura colpisce e affonda patria e religione. Una volta che ce ne si è emancipati, però, questi due bastioni del cosiddetto “Uomo Moderno” generano la solitudine che con tante similitudini gli attori ottimamente irridono; nella consapevolezza della sua essenza inguaribile. Da qui, nessuna pietà per le degenerazioni: la ricerca dell’amore eterno attraverso annunci gratuiti su PortaPortese, la vita virtuale scandita da onomatopee digitali, gli avatar e social network. Non si risparmia nessuno: fra tagliente sarcasmo irresistibile al riso e filantropia massimalista. Scorre talmente fluida la rappresentazione di “Impossibili”che nessuno osa chiedersi le ragioni più radicate e le più profonde motivazioni di questo socialmente e imperituro culto degli idoli, diffuso in ogni strato della società. Ma non importa, perché ci si diverte davvero tanto.
Un coro di attori che cantano, recita l’occhiello della locandina. E cantano davvero, i Fòóls, fra cori da stadio, rap, musiche da discoteca, preghiere e madrigali: la miscela? Talento, Ironia, Consapevolezza e tanto Lavoro per questi acrobati del corpo e della parola.
L’aiuto del Maestro di coro, Lee Colbert, musicista e vocalist argentina, collaboratrice della Stage Orchestra di Moni Ovaia, ha lasciato l’impronta. Ma i 6 ragazzi non danno il tempo di rilassarsi alle note, che continuano ad incalzare senza soluzione di continuità, per poco meno di 90 minuti, fra improvvisazione, commedia, recital e sarcasmo. Un musical polifonico, che “un ammmmerrecano se lo sogna”, direbbe chi sui luoghi comuni italiani ha scritto la storia del teatro. Una combinazione di taglienti destrutturazioni, di consequenzialità logiche, di ricorrenti anacronismi, doviziose onomatopee.  I rituali, le credenze e le abitudini del personaggio italiano medio, raccontanti dall’Opera Comique attraverso il surrealismo e l’alienazione, conducono, dopo lo smarrimento dei tradizionale feticci e delle ricorrenti certezze (Madonna che piange sangue, la Nazionale che vince il mondiale ecc ecc.) Lei.. Lei chi? Lui!!! Ma Lui chi?? Io!! E Io?? Pure!!.. Trascinano Lei, Lui e, quindi, tutti noi, ad inseguire una stella, che è così lontana, che forse non c’è. Impossibile?? Forse…

Prossime repliche il 10 e 11 dicembre
Impossibili - Sala Pintor - via dello Scalo di San Lorenzo, 67
Tel. 06. 45448035/339.7391981 - ifools@yahoo.it - salapintor.altervista.org

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