giovedì 10 marzo 2011

L'esercito del Nord


L’ultima volta che sono stato sulla Dolomiti in settimana bianca è stato due anni fa. Si perché a quei tempi c’erano i soldi, la gioventù, donne giovani e prelibate e un po’ di rock and roll.
Ricordo una neve ottima e il cielo terso, come ricordo vivamente anche un simpatico giovanotto con i simboli degli alpini che scendeva con molte difficoltà in un imbarazzante stile spazzaneve nella parte più morbida della discesa. 
Faceva compagnia ad un altro commilitone che camminava appena fuori pista, mentre si inoltrava velocità moviola per qualche metro nel boschetto, dove, dalla rabbia di non riuscire a sciare, aveva lanciato con stizza la racchetta.
I suoi sci erano abbandonati a bordo pista.
Bhè, pensai.. questo si che è l’orgoglio del nord!
E in effetti la Lega Nord, con il ruggente onorevole maratoneta Davide Caparini, mi ha risposto,ovviamente non solo a me: “Non è possibile che nel corpo degli alpini ci siano così tanti meridionali; è naturale che chi sia nato sui monti abbia un attitudine maggiore a stare sulle montagne”.
Aaahh giusto. E mi torna in mente l’alpino che scende la montagna a spazzaneve.
Quindi lo scopo dichiarato è fare degli alpini un corpo militare composto principalmente da militari provenienti dal Cispadano.
Però mi viene in mente anche Bossi che dice: “il nord prenderà i fucili”
E anzi le testuali parole di ieri del Senatùr: «Chiesti aiuti a Gheddafi per Padania libera? Noi le armi le abbiamo»
Forse si, o forse no. Fatto sta che caratterizzare il corpo degli alpini aumentando i militari provenienti dalle regioni del Nord abbia una funzione fondamentale che a tutti quanti sembra essere sfuggita. Il razzismo non c'entra nulla. Davvero, non diciamo stronzate.
Il fatto è che iniziare a costruire una parte delle forze armate secondo una precisa connotazione geografica diventa, per traslazione, una imponente azione politica a lungo termine.
Non dico che la Lega vuole l’esercito con cui marciare su Roma; dico che nel tempo potrebbe arriavare a poter gestire un "arma militare" in grado di essere un utile strumento di pressione sulla politica nazionale.
Siamo lieti di annunciarvi che è in arrivo "la milizia padana del senatùr".
Oh, sempre che non nevichi..